Un progetto per rompere il silenzio. L’Associazione “CONdividere la strada della vita” presenta la mostra fotografica “33 – Cicatrici Indelebili“, un’esperienza profonda e toccante che sarà inaugurata sabato 29 ottobre alle ore 10.00 presso la Galleria dei Quadri degli Spedali Civili di Brescia. L’esposizione, che resterà visitabile per circa una settimana o dieci giorni, nasce dall’urgenza di dare voce e volto a chi ha perso una persona cara in un evento stradale, che troppo spesso continuiamo a chiamare “incidente”, ignorando che di accidentale ha ben poco.
Un racconto per immagini
Realizzata in collaborazione con il fotografo Pietro Arrigoni, la mostra si compone di 33 fotografie che non vogliono giudicare, ma invitano alla riflessione. Ogni scatto è una testimonianza di dolore, resilienza e umanità. Le immagini sono il risultato dell’incontro con dieci famiglie che hanno subito un lutto stradale, e che hanno scelto di condividere un oggetto quotidiano appartenuto al proprio caro, un frammento di memoria silenzioso ma potente.
Scopri di piùIl silenzio assordante
C’è un silenzio che non consola, che pesa come un macigno e rimbomba dentro chi resta.
È li silenzio dei familiari che hanno perso un proprio caro in un incidente: un silenzio che non nasce dall’indifferenza, ma dal dolore che toglie il fiato, che non sa più trovare parole.
Quel silenzio arriva dopo il rumore: lo schianto, la sirena, le voci concitate.
Poi, d’un tratto, tutto tace. E in quel silenzio inizia un tempo nuovo – un tempo sospeso, dove la vita continua ma non è più la stessa.
Ci sono domande che non trovano risposta: “Perché proprio lui?”
Ci sono gesti che si ripetono per abitudine, ma senza senso.
Ci sono tavole apparecchiate per uno in meno, telefoni che non squillano più, porte che restano chiuse.
È un silenzio che fa rumore, che urla giustizia e chiede ascolto.
Perché chi resta non cerca solo compassione, ma riconoscimento, presenza, memoria condivisa.
Ogni perdita sulle nostre strade è una ferita collettiva.
Riconoscere quel dolore, ascoltare quel silenzio, significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte.
Perché il silenzio assordante di chi ha perso tutto merita di diventare voce.
Voce che ricorda, che educa, che protegge.
Voce che trasforma l’assenza in impegno, e il dolore in speranza.










Condividere la strada della vita è un’associazione che nasce da familiari di vittime della strada. Nessuno meglio di chi sulla strada ha perso la salute, o dei familiari di chi ha perso la vita, può testimoniare quanto sia grave il lutto per la famiglia e per la società. A noi spetta il dovere morale di non farlo accadere più.